COMMERCIO EQUO

IMG_2259In Bottega, ogni prodotto che vendiamo ha alle spalle una storia di giustizia e, talvolta, anche di riscatto sociale.
Il Commercio Equo e Solidale (fair trade in inglese) è una una forma di commercio internazione, basata sul dialogo, la trasparenza e il rispetto, che mira ad una maggiore equità tra Nord e Sud del mondo.
La differenza Le pratiche di commercio internazionale, soprattutto quando applicate da aziende multinazionali, sono spesso basate sullo sfruttamento delle risorse (umane e ambientali), e agiscono esclusivamente in un’ottica di massimizzazione del profitto.

I principi del commercio equo:

1. PREZZI GIUSTI E CREDITO
Ai gruppi organizzati di agricoltori viene garantito un prezzo minimo di vendita; inoltre, è consentito l’accesso al credito per far fronte alle difficoltà di produzione.

2. CONDIZIONI DI LAVORO CORRETTE
Non è ammesso il lavoro minorile; non deve esistere sfruttamento e neppure zone di lavoro insalubri.

3. DECISIONI DEMOCRATICHE E TRASPARENTI
I gruppi di lavoro devono operare secondo principi democratici.

4. SOSTENIBILITA’ AMBIENTALE DELLE PRODUZIONI
Non sono permessi prodotti OGM e sono ammesse solo pratiche agricole sostenibili.

5. INVESTIMENTI PER LO SVILUPPO DELLE COMUNITA’
Il commercio equo contribuisce allo sviluppo delle comunità di lavoro supportando l’educazione, la sanità e altri servizi sociali.

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